venerdì 30 maggio 2008

2 giorni alla Gomera


S/c de Tenerife, 24 y 25 Mayo 2008

C'é sempre la prima volta anche per un'escursione organizzata, ma del resto se ci costa meno perché no?! Con i rischi che l'organizzazione a sorpresa comporta.. un'allegra brigata di 50enni.. per fortuna le tre guide, il biologo e l'infermiera, sono giovani e supersimpatici e con meno voglia di noi di passare tutto il tempo con los majores.
Arriviamo tranquilli e ritardatari alla Gomera, con i soliti tempi canari che prevedono infinite pause per rifoccillarsi e abbuffarsi di bocadillos prima ancora di iniziare a camminare.. mica che gli manchino le forze strada facendo!!
La zona sud dell'isola é ugualmente arida alla costa sud di Tenerife, pero' cambia rapidamente nel paesaggio e nella vegetazione...saliamo oltre i 1000 mt e arriviamo infine al Parco del Garajonay, il sentiero e' in piano, attraversa un bosco dai mille toni del verde, i muschi e i funghi ricoprono rocce, tronchi e il cammino, piccoli ruscelli attraversano i sentieri, l'aria fresca e umida rende piacevole passeggiare....giungiamo alla zona ricreativa dove merendiamo voracemente e ripartiamo scendendo fino a Hermigua in un paesaggio vario di palme, arbusti, fiori e perfino erba.....i cari ciuffi d'erba tanto diffusi in Italia ma tanto rari qui..
Il sentiero e' ben segnalato talvolta perfino con scaloni di pietra ma molto esposto e soprattutto scende per oltre 900 mt ...sofferenza acuta per le ginocchia e un paio di scivoloni culo a terra per la sabbia e la ghiaia che simpaticamente mi si infilano sotto le scarpe.
Attreversiamo un camping/affitta camere sito in un punto con vista mozzafiato, spartano e rustico ci colpisce subito e assurdo...cercano anche dipendenti! Peccato che nessuno arriverebbe fin qua a cercar lavoro e men che meno penserebbe di trovarlo..
A Hermigua ci aspetta la guagua che ci porta all'alloggio, camerate di 4/6/9 letti a castello in una Residenza Escolar..la notte trascorre tra bocadillos, musica in piazza e canzoni, chitarra e balli delle guide ma noi crolliamo presto...forse perche' ci siamo svegliati alle 5??!!
Il giorno dopo i Mayores tornano indietro e noi ci godiamo un tranquillo paseo per la capitale (San Sebastian de la Gomera) un po' di playa e un ricco pranzo a base di tapas con ovviamente il succulento Almogrote da spalmare sul pane..
Torniamo al porto e iniziano a cadere le prime gocce di pioggia e arriviamo a Tenerife che ancora piove un po'...c'e' andata proprio bene...tempo perfetto e il fresco che ci accoglie al rientro a casa.
I.

mercoledì 28 maggio 2008

L'uomo delle caverne


In origine i Guanches (primitivi abitanti delle isole Canarie) vivevano nelle innumerevoli grotte naturali presenti sulle isole.
Ancora oggi un uomo vive cosí.
Bianca e lunga la barba, capelli spettinati, occhi scuri e una risata contagiosa. Come vulcanologo ha girato mezzo mondo, Italia compresa, Pisa e isole Eolie. Parla un po' italiano del quale gli é rimasto uno spiccato accento toscano e le relative colorite esclamazioni (bestemmia a fiotti!!). Con la terra ha un rapporto profondo che lo ha spinto a costruirsi -scavarsi- una casa nella roccia.
Nella valle sopra Güimar tapezzata di palme e alberi da frutto si scorgono solo semplici tettoie sporadiche, riparo per gli attrezzi dei contadini della zona; sotto una di queste si apre un mondo nuovo!!
Una serie di cunicoli a misura d'uomo collega le varie stanze illuminate da sottili lucernari, il salone immenso é completo di tutto, divano, mobili, televisione, libreria e la cucina a vista con gli elettrodomestici essenziali. Piú in profonditá le camere da letto con cabina armadio nella roccia con tendina. Nonostante gli innumerevoli locali sta ancora scavando. Il tutto col comfort dell'aire acondicionado naturale: un buco che porta nelle viscere della terra con un tappo artigianale che viene aperto per rinfrescare i locali, uno spiffero gelido ed energico direttamente dal cuore umido della roccia piú profonda. Ancestrale