lunedì 18 agosto 2008

Fuerteventua, Lanzarote y la pequeña La Graciosa







Dieci giorni a spasso con barche e guaguas, zaino in spalla e sacco a pelo.
Quale vacanza piu' ecosostenibile!!! (ed economica).
Illusi che il nostro modello di vacanze potesse essere applicabile ad ogni angolo di mondo, ci siamo resi conto in fretta che queste isole si prestano ahime' quasi esclusivamente al turismo organizzato e all-inclusive.
Sicuramente muoversi ad agosto non e' mai una scelta felice.
Lanzarote dal mare ha un'aria assai inospitale e selvaggia, una volta sbarcati la sensazione non cambia.
Ricoperta di nera roccia vulcanica, poche spiagge ritagliate in una costa impervia, sporadici pueblos di basse casette bianche con le persiane verdi o azzurre che spiccano sul nero della terra che le circonda. Nel desertico e brullo paesaggio risaltano i verdi alberelli della vite che, protetti dal vento da muretti a secco semicircolari, producono un ottimo vino bianco.
A differenza delle altre isole dell'arcipelago la legge tutela la conservazione dell'architettura originale, evitando cosi il sorgere di mostruosi complessi turistici. Questo non ha impedito lo sviluppo esagerato di poli turistici, finti e banali, soprattutto nella parte sud.
Dal settentrionale pueblo di Orzola con venti minuti di barca si giunge alla quasi disabitata Isla de la Graciosa.
Si sbarca in uno dei due nuclei abitati, poche casette bianche divise da stradine sabbiose, qualche hippy con la sua bancarella, due ristorantini e un bancomat.
Si puo' girare l'isolotto con una jeep, in bici o semplicemente a piedi, e raggiungere spiagge deserte con acque cristalline.
Qui il campeggio libero e' la soluzione piu' naturale e di conseguenza e' stata attrezzata un'area completa di docce e servizi.
Fuerteventura conferma la sua fama di isola dal mare caraibico e dalle spiagge sconfinate, mentre l'entroterra ha ben poco da offrire, montagne spelate e sabbiose si stendono per chilometri, pochi paesi desolati appaiono in questo ostile territorio. La capra sembra essere l'unico animale in grado di viverci, e grazie a loro uno squisito formaggio soddisfa i nostri palati. (Puo' anche capitare di incontrarle all'improvviso di notte, in mezzo alla strada mentre si sta guidando rilassati, trovandosi a inchiodare con gli occhi sgranati, sbandando vistosamente... per continuare i chilometri successivi a 20all'ora con la tachicardia) . Il litorale costellato di complessi alberghieri di dubbia bellezza e di pueblos piu' o meno autentici accoglie i turisti bramosi di tintarella e mare. Si puo' praticare qualsiasi sport acquatico legato al vento che qui come a Lanzarote e' un compagno di viaggio inseparabile.

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