lunedì 26 ottobre 2009

martedì 8 settembre 2009

Volver






















E così dopo tanti mesi in terra spagnola ripartiamo questa volta verso la madrepatria, con la nostra furgoneta stracarica e in testa tanti nuovi progetti.. sogni... speranze...
Dal traghetto seguiamo con lo sguardo mallorca che si allontana, con lei si allontano le spiagge, le cale, i vicoletti del centro, le pareti calcaree a picco sul mare e lo psicobloc, i tuffi, le nuotate al tramonto, i trekking sulla sierra, i mandorli in fiore, le birrette in piazza, Moises, gli amici del ping-pong, Bascha, la tribu' di telepizza, elisa, i colombiani.. e tanti ricordi che porteremo sempre nel nostro cuore.

Passiamo il confine che sta facendo giorno, sulla sinuosa autostrada dei fiori una dolce alba ci da' il benvenuto in Italia riempiendo di colori la costa e facendo risplendere il mare tremolante di riflessi argentei, ricordandoci quanto sa essere bello il nostro paese.
Un cielo azzurro e sereno di quelli che d'estate, al nord, raramente si vedono in Italia...fino a casa si susseguono gli appennini liguri da un lato e il mare dall'altro, poi le colline del Piemonte, le pianure erbose gialle e cotte dal sole e sullo sfondo maestose, innevate e splendenti le Alpi... dalla Liguria giá si vedono le Alpi!! Come se ci chiamassero, come se si mettessero in mostra, in tutta la loro bellezza e ci aspettassero pronte ad accoglierci.

martedì 25 agosto 2009

People from Ibiza












Una semanita é piú che sufficiente per godere di ciò che offre Eivissa.
Mare, sole, mercatini finto-hippy e autentici discopeople.
Molte spiagge, poche belle, tutte dotate di chiringuitos dove rifugiarsi nelle soffocanti ore più calde. Delusi dal mare, di gran lunga migliore a Mallorca, cerchiamo stimoli nuovi... una giornata nel campo a "casita verde", eco-aldea nascosta nell'entroterra. Operativi già dalle 9.30 cominciamo battendo gli almendros per raccoglierne i frutti in grosse reti e poi separare cascara y fruto nel pomeriggio, continuiamo poi coi fichi e concludiamo con le puzzolenti algarrobas.
La mattinata vola sotto il sole caliente, sudati e impolverati veniamo ricompensati da una vegetariana comida casera e da un delizioso e rinfrescante succo di frutta allo zenzero (idea da copiare!).
All'ombra della granada (ancora acerba) chiaccheriamo incuriosti con gli attuali abitanti del villaggio e scopriamo pregi e difetti di questo life-style. Felici dell'esperienza alternativa torniamo a "casa" soddisfatti ma un po' dubitanti di questa realtà diversa della quale abbiamo momentaneamente fatto parte.
Da buoni turisti non manchiamo agli appuntamenti fissi:
mercatini finto-hippy stracolmi di gente; lunghe serate in spiaggia in attesa del tramonto... meritevole; passeggiata notturna a la marina... lungoporto nonché susseguirsi di ristoranti e locali pre-disco, bellissimo per gli amanti della vita notturna e divertente per noi che ci godiamo la sfilata folcloristica che sponsorizza le varie e note discoteche: donne piumate, uomini angelo in perizoma e zeppe... e molto altro!
Noi abbiamo alloggiato in un campeggio non lontano dal mare e da un orrendo posto turistico accuratamente evitato, dove ci siamo goduti la piscina in serata con birretta e partitelle di ping-pong e deliziose ore di relax all'ombra di fresche frasche... niente male.












martedì 16 giugno 2009

i nostri pomeriggi al parc de mar

Il parc de mar é un parchetto a due passi da casa (con vista mare), dove cominciamo ad andare per leggere un buon libro all'ombra di fresche fronde.
Giochi per i bimbi, prato, panchine, fontanella e tre tavoli da ping-pong. E così con 5 duros al decathlon ci compriamo racchette e palline e cominciamo a riprendere confidenza con questo sport da oratorio :-).
I multietnici giocatori del parco alla fine son sempre quelli e la sera diventa quasi un appuntamento fisso andarsi a far due tiri.
Agli spagnoli e ai rumeni teniamo testa, mentre quelli di colore ci danno un sacco di mazzate. arrivo a giocare 4 ore filate ritrovandomi il giorno dopo con braccia e gambe a pezzi.
Ultimamente fa troppo caldo e oltre alle racchette ci portiamo le carte. Nel giro di poco mi ritrovo a giocare a briscola (brisca) con due marocchini e un gitano dall'aspetto poco promettente ma molto generosi in quanto a canne e meloni.
Quando poi mi porto il portatile riesco a essere piu' efficace di un info-point per i pallidi turisti grazie all'aiuto di google map.

giovedì 4 giugno 2009

Pour une poignée de gros lard (6a+/6b)






















Eccola qua!! La mia prima via, di quelle vere, di quelle lunghe... e toste, almeno x me.
Vado con una guida del posto, fra noi comunichiamo in ingle-spagno-italiano e ci capiamo a meraviglia.
tutto comincia con un bel salto nel vuoto, 100 metri e forse qualcuno in piu' di calata.
La discesa dura parecchi interminabili minuti, la parete (strapiombante) si allontana sempre di piu', comincio a girare su me stesso lentamente, sono un punto nel vuoto, mi tengo alla corda cercando vane sicurezze, sotto di me le verdi acque del Verdon scorrono tranquille.
Atterro tra i rovi in discesa e ruzzolo un paio di metri, niente male come inizio :-)
La via e' un 6a/b di 170 metri, impegnativa, comincio aprendo il primo tiro 5b per prendere confidenza.
Fin qui tranquillo, e' come un monotiro; il successivo e' un 6a e l'altezza comincia a notarsi.
pero' scalo concentrato e chiudo il secondo tiro senza problemi. ormai mi sento a mio agio, vado su che e' una meraviglia :-)
Finchè pianto un volo allucinante, che pensavo che non finisse piu', su un altro tiro di 6a+.
Mi sono un po' cacato, pero' e' passato in fretta e ho chiuso anche quel tratto.
Sull'ultimo tiro un 6b strapiombante ho ceduto il passo al compagno... e con ragione, ho fatto una fatica porca a chiuderlo da secondo :-)
Conclusione: esperienza incredibile, da oggi in poi i monotiri saranno una passeggiata :-)

mercoledì 3 giugno 2009

A spasso per la Francia

















Finalmente un po' di vacanza... on-the-road come ai vecchi tempi, sul tragitto A/R milano barcelona.
Prima tappa: Carcassone
Delizioso paesino medioevale, le cui torri e mura affascinano gia' da molto lontano. La cité e' un dedalo di viuzze colme di negozietti che vendono di tutto: profumati biscotti artigianali, armature e spade, lavanda, stoffe e ceramiche decorate. Ci godiamo questa tipica atmosfera francese, dove tutto e' curatissimo, ordinato e di ottimo gusto.

Seconda tappa (occhi bendati e dito a caso sulla cartina): Sète
Tipico, ma veramente tipico paesello di mare, dove oltre a essere involontari testimoni di una rissa al porto con spargimento di sangue, godiamo di una romantica cena a base di coquillages.


































Terza tappa (gia' sulla via del ritorno) les Gorges du Verdon.
Incredibile, selvaggio e incontaminato parco naturale di rara bellezza. La natura regna sovrana... montagne, verdissime valli, le gole del Verdon e il lago de Sainte Croix offrono un'infinità di attività all'aria aperta.
Noi ci godimao la risalita in kayak del fiume, il bagnetto rigenerante nelle verdi acque del lago, un po' di scalata e visita agli incantevoli paesini con acquisti selvaggi di leccornie nei mercatini. INDIMENTICABILE















A malincuore abbandoniamo questo paradiso per raggiungere la famosa Camargue. Eccessivamente vasta e ripetitiva e mal organizzata ci ha decisamente delusi. Cavalli, tori, fenicotteri e pozze d'acqua stagnante sono uno spettacolo che stanca in fretta.






















Ultima tappa, questa volta in terra spagnola, la costa brava.
Quella che forse pochi conoscono fatta di calette nascoste con acque cristalline, dove ci godiamo un chapuzon rinfrescante e un lauto e barato pranzo spagnolo.
Mentre aspettimo che il traghetto salpi da Barcellona le nostre menti volano ancora alle deliziose boulangerie e il profumo di croccanti baguette e il sapore dei burrosi croissant ci fa venire ancora l'acquolina in bocca :-)

martedì 7 aprile 2009

Menorca... così vicina e così diversa

Dopo poco piu' di un'ora di traghetto sbarchiamo in un'altra dimensione, un isola che si e' salvata (almeno per ora) dal turismo di massa. Verdissima, dolci colline con vacas al pascolo, piccoli pueblos di basse casette bianche, due piccole e graziose citta' e un numero imprecisato di cale meravigliose.




































































...la tartaruga della fortuna e i suoi simpatici amici...































...le paradisiache calette...






















































...e gli anfratti più nascosti.

lunedì 26 gennaio 2009

Fuoco e Fiamme



























Innanzitutto un applauso... clap clap clap clap.
Bello vivere in una citta' che non e' sovraffollata, dove puoi godere di quello che offre senza fare a botte e gomitate e dove la gente ha un sacco di voglia di vivere!!!
Il bello degli spagnoli! In assoluto! Fare fiesta, divertirsi, disfrutar!
E per un giorno di festa se ne fanno sette, e se cade di domenica...
si sposta al lunedi! :-)
La notte di Sant Sebastià e' un evento di grigliata collettiva, arrangiati su mezze vasche rovesciate, bidoni improvvisati, griglie professionali con tanto di "addetti fuochisti" i barbeque brasano chili e chili di carne....e noi gasati e incuriositi per questo nuovo, originale e focoso evento, ci riversiamo con la massa (contenuta) verso le strette viette e le piazze e nello zaino la nostra confezione di costine di maiale, una boccia di vino, pane e cavatappi... e ya tá!
Ogni piazza un palco, musica, carne alla griglia e tanto vino e birra! Bellissimo!!!
Ci giriamo tre piazze a pochi passi l'una dall'altra e godiamo di revival alla grease, jazz e flamenco nonche' rumba mallorchina!!!
Peccato che arriva la pioggia e spegne i barbaque e crea un po' di fuggi fuggi generale...ma noi abbiamo giá grigliato e mangiato...e incappucciati e con la boccia sotto braccio ci fermiamo a fianco di San Francesco a cantare a squarciagola: "...manolooooo, hazte tu la cena solo..."
Il giorno dopo la festa la citta' dorme e recupera la risacca della movida della notte appena trascorsa e si prepara per il rush finale, nel frattempo scorrono tranquilli i giorni tra concorsi, spettacoli, mostre ecc.
La settimana si chiude il 25 gennaio con el Correfoc "...decine di diavoli, draghi e altri mostri mitologici accompagnati da una colonna sonora di rullanti tamburi si riversano per le strade in un orgia incredibile di fuoco, scintille, esplosioni e... bruciature!"
Il gran finale davanti alla cattedrale illuminata di rosso, come se fosse avvolta dalle fiamme, le torce dei demoni si spengono e si accende la musica e i fuochi di artificio egregiamente fatti scoppiare danzano sulle sue note, illuminando l'acqua e il cielo sopra le nostre teste.
Una meraviglia che solo un'altra volta in vita mia mi era capitato di vedere e di farmi tanto emozionare....ma non sveliamo troppo...:-))))

lunedì 19 gennaio 2009

Ce famo du' spaghi?!

E continuiamo a parlare di cucina nel mondo...e lo zoom punta su una cucina di un appartamento in quel di Palma di Mallorca e ai fornelli i fratelli colombia...
che tronfi e orgogliosi ci mostrano la loro pentolona di spaghetti e ci dicono "anche noi cuciniamo all'italiana!!"

ecco le foto della "spaghettata"


Un paseo a Mondrago'

Dopo un inizio inverno poco promettente di pioggia e freddo e' tornato a splendere il sole, a gennaio a Mallorca e' primavera!





















































Prima gita del 2009: Parco Naturale di Mondrago'.
A un'ora di macchina da Palma, attraversando prati e campi, con i mandorli che cominciano a fiorire, raggiungiamo queste tre incantevoli cale vergini, scampate all'abuso edilizio, con il privilegio di visitarle senza nessuno, siamo solo noi e due barche di puzzoni annoiati dondolanti in mezzo al mare. Visitiamo il tutto a piedi, in un'oretta tranquilla si riescono a girare tutte e tre, sempre che non ci si perda alla ricerca dei secret. Ci permettiamo anche un parziale bagno... dal ginocchio in giu'. Il mare ci omaggia di un bel boccaglio, la prossima volta ci aspettiamo una maschera!! (ps: del resto tempo fa ci rubo' una maglietta...)
La natura che ignara si mostra in tutta la sua bellezza e' uno spettacolo che ti lascia senza parole...e si rimane lí, in silenzio, ad ammirarla.




venerdì 9 gennaio 2009

Tutti dicono c'e' crisi

Che palle!! E' da quando ho finito la scuola nel lontano 199x che dicono che c'e' crisi, pure Eros (ma guarda un po' chi mi tocca citare) cantava, scrivendo al babbo.. il lavoro va cosi, tutti dicono c'e' crisi.. (e questo credo fosse il 198x).
Quindi alla faccia della crisi invece di tirare la cinghia io lavorero' meno.
Tra una settima mi passano a part-time.
Finalmente!!
Guadagnero' la meta da una parte,
ma soprattutto guadagnero' il doppio dall'altra..
+ tempo + aria + vita + amore