Il parc de mar é un parchetto a due passi da casa (con vista mare), dove cominciamo ad andare per leggere un buon libro all'ombra di fresche fronde.
Giochi per i bimbi, prato, panchine, fontanella e tre tavoli da ping-pong. E così con 5 duros al decathlon ci compriamo racchette e palline e cominciamo a riprendere confidenza con questo sport da oratorio :-).
I multietnici giocatori del parco alla fine son sempre quelli e la sera diventa quasi un appuntamento fisso andarsi a far due tiri.
Agli spagnoli e ai rumeni teniamo testa, mentre quelli di colore ci danno un sacco di mazzate. arrivo a giocare 4 ore filate ritrovandomi il giorno dopo con braccia e gambe a pezzi.
Ultimamente fa troppo caldo e oltre alle racchette ci portiamo le carte. Nel giro di poco mi ritrovo a giocare a briscola (brisca) con due marocchini e un gitano dall'aspetto poco promettente ma molto generosi in quanto a canne e meloni.
Quando poi mi porto il portatile riesco a essere piu' efficace di un info-point per i pallidi turisti grazie all'aiuto di google map.
martedì 16 giugno 2009
giovedì 4 giugno 2009
Pour une poignée de gros lard (6a+/6b)
Eccola qua!! La mia prima via, di quelle vere, di quelle lunghe... e toste, almeno x me.
Vado con una guida del posto, fra noi comunichiamo in ingle-spagno-italiano e ci capiamo a meraviglia.
tutto comincia con un bel salto nel vuoto, 100 metri e forse qualcuno in piu' di calata.
La discesa dura parecchi interminabili minuti, la parete (strapiombante) si allontana sempre di piu', comincio a girare su me stesso lentamente, sono un punto nel vuoto, mi tengo alla corda cercando vane sicurezze, sotto di me le verdi acque del Verdon scorrono tranquille.
Atterro tra i rovi in discesa e ruzzolo un paio di metri, niente male come inizio :-)
La via e' un 6a/b di 170 metri, impegnativa, comincio aprendo il primo tiro 5b per prendere confidenza.
Fin qui tranquillo, e' come un monotiro; il successivo e' un 6a e l'altezza comincia a notarsi.
pero' scalo concentrato e chiudo il secondo tiro senza problemi. ormai mi sento a mio agio, vado su che e' una meraviglia :-)
Finchè pianto un volo allucinante, che pensavo che non finisse piu', su un altro tiro di 6a+.
Mi sono un po' cacato, pero' e' passato in fretta e ho chiuso anche quel tratto.
Sull'ultimo tiro un 6b strapiombante ho ceduto il passo al compagno... e con ragione, ho fatto una fatica porca a chiuderlo da secondo :-)
Conclusione: esperienza incredibile, da oggi in poi i monotiri saranno una passeggiata :-)
mercoledì 3 giugno 2009
A spasso per la Francia
Finalmente un po' di vacanza... on-the-road come ai vecchi tempi, sul tragitto A/R milano barcelona.
Prima tappa: Carcassone
Delizioso paesino medioevale, le cui torri e mura affascinano gia' da molto lontano. La cité e' un dedalo di viuzze colme di negozietti che vendono di tutto: profumati biscotti artigianali, armature e spade, lavanda, stoffe e ceramiche decorate. Ci godiamo questa tipica atmosfera francese, dove tutto e' curatissimo, ordinato e di ottimo gusto.
Seconda tappa (occhi bendati e dito a caso sulla cartina): Sète
Tipico, ma veramente tipico paesello di mare, dove oltre a essere involontari testimoni di una rissa al porto con spargimento di sangue, godiamo di una romantica cena a base di coquillages.
Terza tappa (gia' sulla via del ritorno) les Gorges du Verdon.
Incredibile, selvaggio e incontaminato parco naturale di rara bellezza. La natura regna sovrana... montagne, verdissime valli, le gole del Verdon e il lago de Sainte Croix offrono un'infinità di attività all'aria aperta.
Noi ci godimao la risalita in kayak del fiume, il bagnetto rigenerante nelle verdi acque del lago, un po' di scalata e visita agli incantevoli paesini con acquisti selvaggi di leccornie nei mercatini. INDIMENTICABILE
A malincuore abbandoniamo questo paradiso per raggiungere la famosa Camargue. Eccessivamente vasta e ripetitiva e mal organizzata ci ha decisamente delusi. Cavalli, tori, fenicotteri e pozze d'acqua stagnante sono uno spettacolo che stanca in fretta.
Ultima tappa, questa volta in terra spagnola, la costa brava.
Quella che forse pochi conoscono fatta di calette nascoste con acque cristalline, dove ci godiamo un chapuzon rinfrescante e un lauto e barato pranzo spagnolo.
Mentre aspettimo che il traghetto salpi da Barcellona le nostre menti volano ancora alle deliziose boulangerie e il profumo di croccanti baguette e il sapore dei burrosi croissant ci fa venire ancora l'acquolina in bocca :-)
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