

23 febbraio 2008
San Cristobal de la Laguna, cielo azzurro e vento freddo...potremmo essere in Trentino a marzo... saremo state 12, 13 persone. La gaffe inziale del saluto: noi formali tendiamo la mano, loro una mano sulla ns spalla e un bacio... allora noi due baci! (...e a volte anche tre, se lo sapessero...!)...la casualita', o forse anche no, ci fa sedere italiani di qua, canari di la' e Daniele in mezzo tipo "terra di confine".
La tavolata si riempie di Dorada (birra canaria), sembriamo i sudamericani con le Heineken. Presentazioni, raffica di nomi che dimentichi un attimo dopo che li hai sentiti, bevuta, sigaretta e via: destinazione Guachinche. Fabada, queso de cabra, pimientos relleno, cerdo alla brasa, patate, bistecche, vino, acqua y cafe. Uuuuu, che magnata!!!! Comida casera!
Seconda tappa: gelateria italiana con belvedere mozzafiato su rocce scoscese che a picco si tuffano in mare e sopra le nostre teste decine e decine di parapendii multicolore... sembrano farfalle, aquiloni. C'e' chi mangia il gelato, ancora cibo??? no basta, per me un amaro grazie.
Ci gustiamo il sole che picchia sulle nostre schiene e ci ritempra dai venti della Laguna e dalle mura fresche e umide del guachinche.
Ci si alza, si va alle macchine ed ora tutti al supermercato a far provviste: birra, rum, coca, succhi, ghiaccio, bicchieri di plastica e via...verso una splendida e semplice dimora abbracciata dalle colline del nord tra prati e fiori. Presto scende la notte, del resto e' comunque ancora inverno, e tra cocktails, musica, chitarra e canzoni improvvisate cantate a squarciagola inauguriamo il nostro primo autentico sabato canario!
I.






