
Ieri sera ci siamo ritrovati per la seconda volta in un "Guachinche".
Praticamente e' come andare a cena a casa di qualcuno, qualcuno di molto ospitale, come una zia o una nonna, che ti aspetta a braccia aperte e ti da un sacco di roba da mangiare. Sono piccole trattorie nascoste, un tempo aperte solo per vendere il loro vino (per trovarle bisogna seguire i cartelli: se vende vino), con tipici tavoli da trattoriaccia di provincia, numerati con un pezzo di carta a quadretti con scritto il numero a penna, pochi posti a sedere, ed alcuni con un ottima vista panoramica sulla vallata (sono quasi tutti sui monti). Si mangiano prodotti moltoooo tipici; i classici garbanzos (ceci) che a casa non mi sono mai piaciuti mentre qui mi fanno impazzire; il queso asado con mojo picon, miel, y una marmellata di mirtilli di cui non ricordo il nome; delle morbidissime costine di maiale; la ropavieja, che una volta erano i classici avanzi fatti saltare tutti insieme, mentre oggi e' un piatto classico preparato tutti i giorni che ogni guachinche fa alla sua maniera... sempre buonissima,(un po' come le polpette da noi)!! e per finire il gofio, una farina di vari cereali che mettono insieme a carne e verdure cucinate dandogli la consistenza di un pappone polveroso, tutt'altro che invitante. cmq mi e' piacito, anche se alla lunga stanca. tutto cio' accompagnato da buon vino e dal cafesito finale servitoci direttamente con la moka :-) Dieci euro e passa la paura.
Todo esto gracias a daniele, il mio eroe qui a tenerife :-)

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